Completamento della cava di Ca' d i Capri.

 

Completamento della cava di Ca' di Capri.

Una "grana" che il Comune vuole
affrontare con la massima trasparenza.

 

1 Ottobre - Sona: completamento della cava di Ca' di Capri. Una "grana" che il Comune vuole affrontare con la massima trasparenza.

 

Con una recente informativa la Regione Veneto ha invitato il Comune di Sona ad intervenire presso la commissione V.I.A. regionale al fine di dare il proprio parere al completamento della cava di Ca' di Capri.

 

"Abbiamo fin da subito preso in mano la questione -afferma il Sindaco Gianluigi Mazzi – approfondendo la materia ai limiti del possibile, sia con i proprietari della cava sia con i dirigenti della Regione.

 

Non è semplice affrontare le tematiche sulla cava di Ca' di Capri a Lugagnano, e a Sona in generale, dopo tutte le vicende che da essa sono scaturite, non ultimo il sequestro giudiziario del sito. Ma è compito di ogni buon amministratore approfondire il più possibile, prima di emettere qualsiasi giudizio, anche perché ci troviamo già innanzi all'assenso al progetto, al suo completamento e alle necessarie prescrizioni date dalle ultime due amministrazioni" asserisce il Sindaco.

 

La proprietà della cava, infatti, è già in possesso dell'autorizzazione per il completamento del conferimento di materiale per arrivare a ultimare l'attuale sito. A tal fine, tuttavia, la Regione ha richiesto la sottomissione di un progetto con livelli elevatissimi di sicurezza prima di concedere il via libera al giudice per la fine del sequestro.

 

Il progetto ora presentato deriva dalle puntigliose osservazioni approvate nel 2010 dal consiglio comunale all'unanimità. Il consiglio aveva dato il via libera ad una mozione che faceva proprie argomentazioni e motivazioni al fine di adottare i necessari interventi di messa in sicurezza generale del sito per scongiurare il verificarsi di nuove situazioni ed eventi che possano seriamente pregiudicare e compromettere l’integrità dell’ambiente e costituire un potenziale e reale pericolo per la salute dei cittadini.

 

"La cava al momento è sicura perché la proprietà, obbligata dal giudice, ha messo in atto diversi

accorgimenti - dice il Sindaco -. Ma la vera domanda è: per quanto tempo potrà durare? Se la proprietà fallisse chi dovrebbe sborsare i circa 7/800 mila euro annui per mantenere sicuro il sito? La fidejussione della proprietà non basterà, se non per i prossimi pochi anni, e poi? Noi dobbiamo trovare una soluzione definitiva per evitare di fare la fine di Ca' Filissine a Pescantina. E dobbiamo trovare una soluzione che sia super sicura, che abbracci un arco temporale di almeno 30/40 anni

e che permetta alla cittadinanza di controllare cosa accade. Questa è l'unica soluzione possibile" ribadisce il Sindaco.

 

"La miglior cosa possibile è agire con trasparenza e coinvolgimento. Ho già previsto nei prossimi giorni degli incontri con i capigruppo del consiglio comunale - afferma il Sindaco Gianluigi Mazzi - per affrontare la vicenda. La discussione va fatta tenendo presente i principi sopra esposti: soluzione definitiva, per un tempo di 40 anni, possibilità di controllare. E soprattutto che sia una soluzione certa. Solo in questo modo avremo un futuro sicuro per noi e i nostri figli" conclude il Sindaco.

 

La riunione con i Capigruppo consiliari è prevista per martedì 1 Ottobre alle ore 21 in Sala Giunta.

 

Contatti:

Assessore Comunicazione e Informazione, Gianmichele

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Consigliere Barbara Bernardi,

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