Resoconto della Visita al Sacrario del Monte Baldo di Domenica 17 Giugno

Sacrario del Monte Baldo, anche Sona ha onorato i caduti di tutti i comuni veronesi

Domenica 17 Giugno, con un sole splendente, al Sacrario del Monte Baldo, sulla strada Graziani in località Peagne al confine tra i comuni di Ferrara do Monte Baldo e Caprino, si è rinnovata per la 31esima volta la suggestiva cerimonia per onorare i caduti per la Patria in tutte le guerre.

 

 

Nel 1982 i comuni veronesi hanno creato questo Sacrario disponendo su un pendio panoramico 98 lapidi ognuna col nome di un comune. Erano presenti oltre ai pochi combattenti e reduci ormai rimasti, i parenti dei caduti ed i simpatizzanti delle 150 sezioni di “Combattenti e Reduci” della provincia di Verona, convenuti in tremila con 32 pullman e centinaia di auto. Il comune di Sona e la Pro Loco hanno patrocinato la partecipazione di una trentina di concittadini accompagnati dall’assessore Meri Pinotti e da Emanuele Fiorini, con le bandiere delle associazioni dei “Combattenti e Reduci” ed il gonfalone del comune e con una corona deposta sulla stele di Sona. I comuni veronesi erano presenti con oltre settanta sindaci o loro delegati con la fascia tricolore, tra i quali si notava  una buona presenza femminile.

La cerimonia di commemorazione è iniziata con l’alzabandiera e con la  deposizione della corona sulla lapide dei caduti per la Patria, accompagnate dal suono della fanfara dei bersaglieri. Il presidente Napolitano ha inviato il suo apprezzamento per l’iniziativa, assicurando  la  sua presenza ideale e il presidente regionale Zaia ha mandato la sua adesione ed il suo augurio. Ha portato il suo saluto il sindaco di Caprino veronese Sandri  che ha ricordato come in un posto lì vicino noto come la “Busa dei morti” fossero sepolti i caduti nella battaglia del 18 giugno 1848; anche  l’assessore provinciale Martelletto e rappresentanti militari hanno tenuto brevi locuzioni.

Il presidente della federazione provinciale  dei “Combattenti e Reduci” comm.  Cesarino Trissino, 92 anni,  ha tenuto il discorso ufficiale accennando anche, applaudito,  all’attuale situazione italiana frutto anche di una “politica spendacciona e poca oculatezza di chi ci ha comandato”. Quindi il vescovo di Verona Mons. Giuseppe Zenti, che si è detto “contento di celebrare l’Eucaristia per presentare a Dio le anime dei caduti”, ha presieduto la S. Messa accompagnata dal coro parrocchiale di Castelnuovo e tenuto l’omelia. Una parte delle offerte raccolte saranno devolute ad un comune terremotato. La cerimonia è finita con i saluti e alcune poesie di parenti dei caduti in guerra.